giovedì 21 novembre 2013

Karl Korsch e il marxismo - Paul Mattick -

Nella visione di Korsch il marxismo non costituisce né una filosofia materialistica positiva né una scienza positiva e tutte le sue affermazioni sono specifiche e concrete, comprese quelle che sono evidentemente universali. Finanche la filosofia dialettica di Hegel, la cui critica costituisce il punto di avvio dello sviluppo del marxismo, non può propriamente essere compresa se non con la rivoluzione sociale e anche allora  non come filosofia della rivoluzione in generale, ma solo come espressione concettuale della rivoluzione borghese. In quanto tale non è il riflesso di tutto il processo di tale rivoluzione, ma solo della sua fase terminale, come è rilevato dalla sua riconciliazione con la realtà immediata. [...] Il Capitale di Marx non è economia politica ma la critica della economia politica dal punto di vista del proletariato. Analogamente per quanto riguarda tutti gli altri aspetti  del sistema marxiano, esso non è interessato a sostituire la filosofia, la storia o la sociologia borghesi con una nuova filosofia, storia o sociologia, ma con la critica dell'intera teoria e pratica della borghesia. Esso non intende divenire una 'pura scienza' ma smascherare il carattere 'impuro', ideologico e classista della scienza e della filosofia borghesi.                                                       
 http://issuu.com/connessioni/docs/p._mattick__korsch?e=3896301/2940870

mercoledì 20 novembre 2013

La profezia di Hyman Minsky - Giuseppe Masala -

Come sappiamo nell’attuale crisi viene imputato alle banche commerciali il razionamento del credito (credit crunch) che causa il cortocircuito del flusso finanziario necessario al funzionamento delle aziende. Secondo il sentire della maggioranza dei commentatori e degli economisti questo fenomeno è causato dalla impossibilità delle banche a prestare a causa della necessità di coprire delle perdite pregresse e della necessità di mantenere ai livelli previsti gli “indici di vigilanza”. Per ovviare a questo problema i banchieri centrali continuano a tagliare i tassi ai quali prestano danaro alle banche commerciali raccomandando di prestare i soldi alle aziende e alle famiglie al fine di riattivare quello che chiamano “meccanismo di trasmissione” tra mercato finanziario e economia reale. Nella visione di Minsky le cose stanno in maniera assolutamente diversa: una volta che la crisi si è innescata sono le aziende a non voler contrarre ulteriori debiti (perché a causa della crisi non riescono ad avere un cash flow sufficiente a sostenerli) e preferiscono agire riordinando “la struttura delle passività”. Questa operazione di “riordino” deve, ovviamente, essere intesa come licenziamenti, ricorso alla cassa integrazione, delocalizzazioni e quant’altro (operazioni che poi a livello macro peggiorano la situazione, ovviamente). Se questa visione è corretta (e per me lo è) si sta tentando di curare un problema con mezzi assolutamente sbagliati.                                                                                                                   http://zeroconsensus.wordpress.com/2013/11/19/la-profezia-di-hyman-minsky/#respond

giovedì 14 novembre 2013

Trapezisti - Aristide Bellacicco -

Anni e anni senza fumare e senza bere, Amarès, attenti a questo e attenti a quest’altro, ore e ore di ginnastica sette giorni su sette e nessuna domenica, perché quando c’era spettacolo la domenica era un giorno di lavoro, e quando non c’era ci si allenava come sempre, estate o inverno sveglia alle sei, caffè, zucchero e via alle prove, quelle prove che non finivano mai, Amarès.

C’era ogni volta qualcosa da correggere e da migliorare, tu non eri mai veramente soddisfatto di me, avevi sempre mille appunti da farmi e consigli su consigli, consigli infiniti, e la cosa più assurda era che non alzavi mai la voce, rimanevi completamente calmo e attento e gentile, e dio quanto pesava quella tua calma e gentilezza, Amarès, una prigione di massima sicurezza dove non era permesso discutere o litigare, perché il nervosismo fa mancare la presa, Linda, quante volte me l’hai ripetuto, perciò bisognava restare tranquilli e allenarsi e provare e studiare e applicarsi senza trascurare nulla, tantomeno i dettagli. Anzi, i dettagli sono la cosa principale, Linda, perché tutto è dettaglio, e l’insieme di un salto riuscito, l’armonia di una rovesciata o di una capriola nel vuoto, la sensazione che tutto avvenga con fluidità e con naturalezza è solo apparenza, è il mondo visto dalla parte degli spettatori, è bello e falso, è spettacolo, i dettagli non li conosce nessuno.

venerdì 8 novembre 2013

Ottobre è un film del 1927 diretto da Sergej Mikhajlovič Ejzenštejn.

                                                                                                                                          Il Film  fu girato quasi interamente a Leningrado e qui proiettato il 20 gennaio 1928: 7 rulli, 2220 metri; ma il metraggio originale era di 3800. La critica legata al regime accusò il regista di eccessivo sperimentalismo ed estetismo, inoltre il regista fu costretto ad eliminare dalla versione definitiva dell'opera i protagonisti della cosiddetta opposizione di sinistra, Trotsky e Zinov'ev, in quei mesi caduti in disgrazia per essersi opposti a Stalin.